C'è vita con l'HIV

Guarda! C'è vita con l'HIV

Ossigeno. Com'è stare senza di lui?

L'ossigeno può farti sentire davvero la mancanza...

Sapete, ragazzi, stavo ricordando qui.
Nel 2012, nel mese di ottobre, credo che ad ottobre, dopo un intervento di riduzione dello stomaco, mi sia complicato.
Ho avuto la mia seconda embolia polmonare. Sì, secondo. Ricordo ancora i suoi primi momenti, in cui cercavo aria, ossigeno, ovunque, e non riuscivo a trovarli.

È stato un mio errore. Credevo di non aver bisogno di ossigeno extra

Avevo quella dannata maschera per l'ossigeno sul viso e quindi mi sentivo bene! E così, mi sono tolta la maschera, mi sono alzata, determinata, ad andare in bagno.
Sì, la decisione è stata ritardata pochi secondi dopo che mi sono alzato. L'aria si è esaurita e, per migliorare, non sono riuscito a trovare la maschera.
Quando l'ho visto, era nelle mani di un bastardo che, vedendomi chiedere, lo ha trattenuto.
Non sapevo cosa fare, non avevo la forza di prenderlo, ma me l'ha dato.

Ho dovuto pensare

Qualcosa in me mi diceva che “non potevo mancare la mia mano”. Che dovevo iniziare esattamente i movimenti respiratori, altrimenti non avrei avuto un'altra possibilità di ottenere il prezioso ossigeno!

E ho aspettato. Pochi secondi, è vero. Ma a me suonavano come l'eternità. Poi, nel momento esatto in cui ho pensato che fosse giusto, ho indossato la maschera e ho respirato così profondamente, sono rimasta sorpresa! Mai, non ricordo, aveva mai preso così tanta aria d'un fiato. E lo tenne. ho contato. …Otto, nove, dieci… e ho fatto uscire tutta l'aria…
Ho ripercorso il movimento, sempre in piedi... la stessa sorpresa... no, sapevo già "che era", e il conteggio... nove... dieci... è scaduto
Di nuovo: … ho espirato e quando ho iniziato a inspirare, mi sono sdraiato lentamente e non ho visto altro… per un po'…

Conto Mara

Non ha visto panico, agitazione, niente. Solo la calma sorprendente.
Ore dopo mi sono svegliato in barella, con un tecnico che mi faceva un'analisi ultrasonica e gli ho chiesto subito:

- "Morirò"? E il #¿$?%!¡ dannazione ha risposto:
- "Credo di si"! E io penso. No, non sarà questa volta. E l'ho fatto.
Esternamente. Dentro di me, la lotta continuava, lottavo nell'aria, cercando ogni molecola di ossigeno con grande dolore, disperato dalla paura per il rischio di averne abbastanza per qualche minuto in più.
Perché, amici, amici, questa è la vita. Un susseguirsi infinito di miracoli che in qualche modo ci fanno guadagnare tempo, di solito pochi minuti, fino al prossimo miracolo, alla prossima trattativa, al prossimo accordo.

Nessun accordo? Ballato!

La vita è così. E anche la morte. Mi addolora sapere che a Manaus mancava l'ossigeno e che a sampa, Porto Alegre, Belo Horizonte, ovunque, l'apporto di ossigeno è sotto i riflettori. Ho avuto due embolie polmonari, so com'è e, sul serio, chiunque esce per strada senza mascherina, “credendosi tenero”.

Bene, ti auguro buona fortuna.
Perché, amici, ho visto il volto della morte, e lei indossava un fazzoletto sulla bocca e sul naso.

Non credo che possa essere facile

Se non sai cos'è, ottimo! Spero che continui così. Ma se devo fare il tifo e scegliere tra voi, che egoisticamente scendi in piazza, senza mascherina, mentre i tuoi familiari restano a casa, allora abbi la decenza di fare le scelte giuste, nei momenti incerti... Perché per te la vita per essere grande è un bene inalienabile, ma lo merita di più, a mio modesto parere, chi lotta per conservarla, davanti a chiunque altro!
Perché, ribadisco, c'è vita con l'HIV.

Ma senza ossigeno, solo anaerobi dall'ambiente sottomarino. Comunque beh, questo è un altro discorso...

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